Campi Flegrei
La zona dei Campi Flegrei, di grande importanza per la sua storia e la sua arte, per alcuni prende il nome dal latino "phlegraei", per altri dal greco "phlegraios" (ardente) e comprende il territorio che va dalla collina dei Camaldoli sino a Cuma e a Miseno.Una parte di tradizione sostiene che, tale nome fu dato a questi "campi" dai greci, secondo i quali in quel luogo sarebbe avvenuta una battaglia tra i giganti che volevano raggiungere l'Olimpo; altri storici ritengono che a dare il nome di "Phlegraios" alla zona, furono i primi navigatori egei, impressionati dall'attività vulcanica del luogo.
Fortemente interessata dai fenomeni del bradisismo e termalismo, la zona offre un paesaggio particolare e vario per la presenza di diversi crateri spenti e di molti bei laghetti racchiusi da un complesso di colline.
Molto fertile e soleggiata la terra dei Campi Flegrei offre naturali e facili approdi ; per il clima mite durante tutto l'anno e per il fascino della sua costa fu sede di primitive e mitiche popolazioni.
Proprio il particolare terreno vulcanico ha permesso alla vite di questa zona di resistere all'aggressione della fillossera, un terribile insetto che da decenni in Europa, attacca la radice delle piante e ne compromette la crescita.
L'uva e il vino dei Campi Flegrei sono infatti, da sempre, di qualità molto fine, essendo qui la viticoltura portata avanti ancora cosi' come facevano gli antichi elleni.
L'antica Puteoli, oggi Pozzuoli, fu per diverso tempo l'approdo più importante del Mediterraneo.
Qui soprattutto per le tradizioni artigianali fenicie, ellenistiche ed egiziane, ebbero ampia diffusione le arti del vetro, dei tessuti, della ceramica, dei profumi.
Ciò fu dovuto anche al fatto che Puteoli, attraverso il suo porto, assimilò i segni e le influenze di altre civiltà e religioni, rendendo molto prospero il commercio, specie con i romani.
Con l'accentuarsi però del fenomeno del bradisismo discendente, che sommerse molte opere portuali, Puteoli divenne un piccolo centro di pescatori.
Da vedere: il parco "Gli Astroni"; il vulcano della Solfatara, il tempio di Se rapide, il Lago d'Averno, Il monte Nuovo.


